A chi è rivolto
Il servizio è accessibile a tutti coloro che operano o hanno operato nel contesto lavorativo del Comune. Nello specifico, possono trasmettere una segnalazione:
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Dipendenti a tempo determinato o indeterminato del Comune.
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Lavoratori autonomi, liberi professionisti, collaboratori o consulenti che svolgono la propria attività presso l'ente.
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Volontari e tirocinanti (retribuiti o non retribuiti).
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Dipendenti o collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi o che realizzano opere in favore del Comune.
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Persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo o vigilanza.
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Candidati a posizioni lavorative (se le informazioni sono state acquisite durante il processo di selezione) o ex-dipendenti.
Descrizione
Il servizio permette di segnalare — in modo riservato e protetto — comportamenti, atti od omissioni che ledono linteresse pubblico o lintegrità del Comune e di cui il segnalante sia venuto a conoscenza nell'ambito del proprio contesto lavorativo.
Il sistema garantisce la massima tutela della riservatezza dellidentità del segnalante, delle persone coinvolte e del contenuto della segnalazione.
Come fare
La segnalazione può essere presentata attraverso il Canale Interno attivato dal Comune, gestito dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT). La segnalazione può essere effettuata in forma scritta o in forma orale.
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In forma scritta (Online): Accedendo alla piattaforma informatica crittografata messa a disposizione dal Comune accessibile premendo il tasto sottostante "accedi al servizio". Questa modalità assicura la riservatezza dell'identità attraverso sistemi di cifratura delle informazioni.
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In forma orale: Tramite linee telefoniche dedicate, sistemi di messaggistica vocale oppure, su richiesta del segnalante, attraverso un incontro diretto con il soggetto incaricato della gestione della segnalazione.
Cosa si può segnalarePossono essere segnalate le violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'ente, tra cui:
- Illeciti amministrativi, contabili, civili o penali.
- Violazioni in materia di appalti pubblici, tutela dell'ambiente, salute pubblica, protezione dei consumatori, tutela della vita privata e protezione dei dati personali.
- Atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell'Unione Europea o riguardanti il mercato interno.
- Condotte illecite o pratiche corruttive generali.
Nota: Non possono essere segnalate tramite questo canale le contestazioni, rivendicazioni o richieste legate ad un interesse personale del segnalante, che attengono esclusivamente ai propri rapporti individuali di lavoro.
Cosa serve
Per presentare una segnalazione efficace attraverso il canale interno, è necessario fornire elementi circostanziati. Non è richiesto un set di documenti rigido, ma è fondamentale disporre di:
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Dati identificativi del segnalante: Nome, cognome e qualifica professionale (necessari per beneficiare delle tutele di legge, sebbene la piattaforma crittografata ne impedisca la visione a soggetti non autorizzati).
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Descrizione dei fatti: Una narrazione chiara e precisa dell'accaduto, includendo il periodo temporale e il luogo in cui si è verificato l'illecito.
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Soggetti coinvolti: Dati o elementi che consentano di identificare il presunto autore della violazione e altri eventuali soggetti a conoscenza dei fatti.
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Documentazione a supporto (opzionale ma raccomandata): Eventuali documenti, messaggi, foto o file che possano comprovare quanto segnalato.
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Recapito per comunicazioni: Un indirizzo email o l'accesso alle credenziali della piattaforma informatica per ricevere gli aggiornamenti e rispondere a eventuali richieste di integrazione da parte del Responsabile (RPCT).
Cosa si ottiene
Al termine del percorso di segnalazione verrà visualizzato un codice che potrai vedere solamente tu. Grazie a questo codice potrai rientrare nella segnalazione inviata, leggere le nostre risposte, dialogare con noi ed allegare eventuali altri documenti. Ti raccomandiamo di salvare il codice in qualche luogo sicuro.
Al termine della procedura di segnalazione interna, il segnalante ottiene:
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Un avviso di ricevimento: Rilasciato entro 7 giorni dall'invio, che attesta la presa in carico della segnalazione e contiene i riferimenti per monitorarne lo stato.
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L'avvio di un'istruttoria interna approfondita: L'ente attiva le verifiche necessarie per accertare i fatti segnalati, nel pieno rispetto dell'imparzialità e della riservatezza delle parti coinvolte.
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Un riscontro scritto definitivo: Entro 3 mesi dall'avviso di ricevimento, il segnalante riceve una comunicazione formale sull'esito della segnalazione, che include le misure previste o adottate per rimediare all'illecito (es. avvio di procedimenti disciplinari, trasmissione formale alle autorità giudiziarie o contabili, correzione di procedure interne).
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Il riconoscimento dello status di "Segnalante protetto": L'attivazione immediata delle misure di tutela contro qualsiasi forma di ritorsione previste dalla legge.
Tempi e scadenze
Una volta inviata la segnalazione interna, l'Amministrazione si impegna a:
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Rilasciare un avviso di ricevimento al segnalante entro 7 giorni dalla data di ricezione.
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Mantenere le interlocuzioni con il segnalante, richiedendo se necessario elementi integrativi.
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Dare un diligente seguito alla segnalazione ricevuta, svolgendo l'istruttoria necessaria (audizioni, acquisizione di documenti).
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Fornire un riscontro definitivo in merito alle misure previste o adottate entro 3 mesi dalla data dell'avviso di ricevimento.
Quanto costa
Riferimenti Normativi
Fare riferimento alla pagina informativa dedicata sul sito dell' Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Ulteriori Informazioni
Tutela e Riservatezza
Il sistema garantisce rigorose tutele stabilite dal D.Lgs. n. 24/2023:
- Segretezza dell'identità: Il nominativo del segnalante e qualsiasi elemento da cui si possa ricavare, anche indirettamente, la sua identificazione non possono essere rivelati a persone diverse da quelle competenti a ricevere la segnalazione.
- Divieto di ritorsione: È vietata qualsiasi forma di ritorsione (es. licenziamento, demansionamento, discriminazione o altre misure punitive) attuata a causa della segnalazione.
- Trattamento dati: Tutti i dati personali vengono trattati nel rispetto della normativa europea (GDPR) e nazionale sulla privacy.
Presenza del Canale Esterno (ANAC)
Si informa che il D.Lgs. n. 24/2023 prevede anche la possibilità di effettuare una segnalazione all'
Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) tramite un
Canale Esterno.
I segnalanti possono ricorrere direttamente al canale esterno gestito dall'ANAC esclusivamente nei seguenti casi particolari previsti dalla legge:
- Se il canale interno obbligatorio non è attivo o non è conforme alla legge.
- Se è già stata effettuata una segnalazione interna ma non vi è stato dato seguito nei termini previsti.
- Se vi sono fondati motivi di ritenere che la segnalazione interna non avrebbe un seguito efficace o potrebbe determinare un rischio concreto di ritorsione.
- Se vi è fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
È possibile accedere al canale di segnalazione esterno e consultare le relative linee guida direttamente sul portale istituzionale dell'Autorità al seguente link:
Sito Ufficiale ANAC - Sezione Whistleblowing.
Condizioni di servizio
L'utilizzo del servizio è gratuito e subordinato al rispetto delle seguenti condizioni stabilite dal D.Lgs. n. 24/2023 e dalle linee guida ANAC:
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Buona fede e fondatezza: Al momento della segnalazione, il segnalante deve avere un fondato motivo di ritenere che le informazioni sulle violazioni siano vere e rientrino nell'ambito di applicazione della norma. Non sono ammesse segnalazioni basate su meri "pettegolezzi" o sospetti privi di riscontro.
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Pertinenza lavorativa: Le informazioni devono essere state apprese in virtù del contesto lavorativo o della relazione professionale intrattenuta con il Comune.
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Esclusione della responsabilità e tutele: Se le condizioni di buona fede sono rispettate, il segnalante non incorre in alcuna responsabilità per la rivelazione di segreti d'ufficio, professionali, commerciali o per la violazione del diritto d'autore e della protezione dei dati.
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Perdita delle tutele e sanzioni: Le tutele della riservatezza e dell'antiritorsione non sono garantite in caso di dolo o colpa grave. Qualora venga accertata (anche con sentenza di primo grado) la responsabilità penale del segnalante per reati di calunnia o diffamazione, o la sua responsabilità civile per aver riferito informazioni false intenzionalmente, le tutele decadono e il segnalante è soggetto a sanzioni disciplinari ed economiche amministrative erogate dall'ANAC.
Contatti
Argomenti:Pagina aggiornata il 12/06/2026