La collina della Seja
Vista dalla collina della Seja verso ovest

Come una sorte di promontorio la dorsale che scende dalle pendici della Rocca Sella si pone al centro del bacino della bassa Val di Susa.
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Il sentiero prosegue ora in un fitto boschi di castagni frassini e acacie e con lievi saliscendi si dirige a sud. Il percorso e sempre ben visibile e ben segnalato da numerosi pali segnavia in legno

Dopo circa 500 metri si arriva in zona fitta di pungitopo (Ruscus aculeatus L.) ed ora si inizia a salire con più insistenza e si arriva ai piedi di una zona rocciosa superata la quale si arriva sullo spartiacque collinare.

"nel breve tratto delle rocce rosse da dove è possibile ammirare il monte Musinè"
Arrivati sullo spartiacque si incrocia il sentiero n. 571 che sale da Torre del Colle e da questo punto è possibile ammirare a sud la Sacra di San Michele e verso ovest si distende la bassa Val di Susa e la vista spazza dal massiccio dell'Orsiera-Rocciavrè fino al Rocciamelone, la più alta vetta della valle.

la Sacra di San Michele e il massiccio dell'Orsiera"
Il sentiero per Tutti
Il percorso didattico sensoriale è stato ideato per le esigenze di persone diversamente abili, per le famiglie con bambini piccoli e passeggini, per anziani e per tutti coloro che pur volendo godere di una passeggiata pedemontana, non vi possono accedere per una qualsivoglia fisica difficoltà temporanea o permanente. Dal pianoro in località San Pancrazio si giunge al Belvedere di Torre del Colle, da cui si può ammirare il territorio della val messa con aree agricole, laghetti, cortili e tetti di tegole tra cui svetta il settecentesco Castello di Villar Dora.
La passeggiata offre ai visitatori aeree di sosta, punti panoramici sulla val di Susa, piccole zone di ristoro, sempre nel rispetto dell'ambiente circostante. Perfettamente integrati con la natura, tutti gli interventi eseguiti rendono più accessibile e fruibili questo percorso di cresta, originalmente irto e potenzialmente pericoloso a causa proprio dei numerosi punti esposti. Tutte le salite con una pendenza eccessiva per essere percorsa da carrozzine e passeggini, sono state livellate e l'intero sentiero è stato messo in sicurezza con balaustre e cordoli entrambi in legno, che si mimetizzano nel paesaggio, senza deturpare la collina.
Sono stati installati pannelli esplicativi e che presto saranno dotati di scrittura in braille.
L'idea nasce da un progetto della Federazione Italiana Escursionismo, prontamente adottato dall'Amministrazione Comunale ed è stato realizzato anche grazie ai contributi ottenuti dalla Fondazione CRT e dal comparto Alpino TO3.



